Postato il 25 May, 2010.
Categoria: Carlos.
Postato il 20 April, 2010.
Categoria: Concerti Live.
BARZIN – Past All Concerns from Mitch Fillion on Vimeo.
Artista canadese di origine iraniana, Barzin Hosseini ha saputo elaborare un suo personalissimo stile, incentrato dapprima sulla definizione di un suono lento e cadenzato, in seguito convogliato in una pacata forma cantautorale, intesa quale esclusivo mezzo di esternazione di una sensibilità malinconica. Dall’ovattato approccio “da cameretta” agli arrangiamenti orchestrali, fino all’introspezione comunicativa di “Notes To An Absent Lover”, il timido percorso di un artista che sa toccare le corde del cuore
quale strumento d’elezione per l’espressione della sua sensibilità musicale.
Dall’idea alla sua prima realizzazione passeranno alcuni anni, impiegati da Barzin a plasmare una personalità artistica naturalmente votata a un’espressione poco appariscente, incentrata su esili melodie, eppure non aliena da spunti compositivi riconducibili alle recenti o coeve esperienze dello slow-core o del post-rock più soffuso e malinconico. (more…)
Postato il 20 April, 2010.
Categoria: Concerti Live.
I [P.U.T]esistono da 12 anni, legando Machine vs chitarra / bassa , composti da Lionel e Nicolas Beyet, e con Alex Vitrac, mescolano allegramente dal 1998 ; noise, electro, metal e punk per creare una musica segnata dalla pazzia, dalle emozione, dalla pesentezza e dalla rabbia.
Personale e senza concessione, le loro 4 albums, 6 maxis, uno 45 giri, 2 lives e diverse sperimentazione sonore su degli album d’altri artisti, non rineganno les loro infuenze (di Godflesh a Sonic Youth passando per Scorn, Unsane o Killing Joke)il gruppo incuriosirci tutt’al più su ma non delude mai. E sul palco che il gruppo rivela il suo universo sconosciuto dove esplosioni sonore e passaggi ipnotici si raggiungono per una prestazione allo stesso tempo malsana e bella, che disturba ed intima…
Con « the end » 4° album studio del trio franco-belga, in 9 titoli e 42 minuti, il gruppo firma il suo album piu condensate: uno uppercut di pesantezza Sludge associato ad una musica sperimentale noise ed alla rabbia del punk. Registrato all’studio C.B.E. (Parigi) durante i mesi di novembre 2009 e gennaio 2010. Uscita nell’aprile 2010 su Dirtz road Records (Austria)
www.myspace.com/unput
http://www.myspace.com/dirtyroadzrecordz
Postato il 12 April, 2010.
Categoria: Concerti Live, NEWS EVENTI.
“regina” live at Madcap Collective 5 years party
Grande serata al Condorito di Margarita, con due cantautori italiani che preferiscono prevalentemente l’ausilio della verbo inglese per esprimersi. Chitarra voce e poco più, questo basta a far emergere il loro grande talento, palese a prima vista.
ANDREA ROTTIN (Experimental / Folk / Electroacoustic )
Andrea, vive a Brno in Repubblica ceca…si esibisce con chitarra acustica voce e talvolta, un sonaglio legato al piede.
Attivo con progetto solista dal 2007, ultimo sussulto del ventre fecondo di Treviso e dintorni: già tra i fondatori del Collettivo Madcap, Andrea Rottin porta con se in questa tournèe italiana il suo ultimo lavoro “Songs About Nightmares”(2008, Madcap Collective), album stralunato, folk, eclettico con una scrittura pop interessante.
C’è chi, ascoltandolo, si espresso con parole forti: “è come se Syd Barrett avesse suonato l’Umplugged in New York insieme ai Nirvana…ma senza distorsore…!”. Ma c’è dell’altro, lo straordinario uso che fa della sua voce gli permette di avere una sorprendente flessibilità, passando dal falsetto al suo normale timbro, fino a raggiungere suoni che sembrano quasi effettati con un tremolo, o passati in un wha…in questo senso ci riporta tanto col pensiero ad esempi come Animal Collective e, ancora, Syd Barrett.
Imperdibile.
Links
www.maledetto.it/andrearottin
www.myspace.com/madcapandrea
www.last.fm/music/andrea+rottin
ISOBI (Minimal/acoustic/storm)
In apertura di serata troviamo Isobi, appellativo che usa per distinguere il suo lato di misicista con quello di videomaker, sua principale attività, nella quale si distingue da anni col nome d’arte di Isobel Blank.
Eleonora Giglione, questo il suo vero nome, è veramente un’artista a 360°. Toscana di nascita, si è sempre cimentata in una miriade di arti differenti ed è incredibile come in ognuna di queste, riesca, in una maniera certamente al di sopra delle righe. Balla, canta, suona, disegna, dipinge, costruisce, crea, riprende e monta clip video, ogni cosa che fa, sembra baciata da un talento ed originalità indiscussi.
In questa serata la vedremo cimentarsi al canto (il riferimento a Bjork è pressochè immediato) ed alla chitarra, con le quali ci presenterà il suo primo album da solista “Not a child”, prossimamente in uscita.
Nuovi volti.
http://www.myspace.com/isobimusic
questo invece è il suo space come videomaker…
Postato il 5 April, 2010.
Categoria: Concerti Live.
rappresenta la loro personale colonna sonora dell’omonino romanzo di Corman McCarthy.
Liberamente ispirato dal racconto dello scrittore americano, un viaggio sonoro tra le rovine di un mondo ridotto a ceneri .
Il non luogo devastato e fotografato dallo scrittore, rivisto e sonorizzato dal gruppo cuneese in una unica suite di circa 30 minuti.
Una unica ispirazione per i musicisti che registrano in presa diretta l’intero disco; una voce narrante dell’amico Stefano GIACCONE (già in “off”) che regala anche gli inserti di un sax sofferente.
Un viaggio sonoro cupo e riflessivo, emozionante…
Ad accompagnarli… come sempre….. la LIZARD di Loris FURLAN
Sito internet www.airportman.com
Sito mySpace www.myspace.com/airportman
Info info@airportman.com
Torna il Putan Club (Francia/Belgio/Spagna).
Sulla sua strada da Trondheim (Norvegia) fino ad Blida (Algeria)
Infos & mp3 : http://www.virb.com/putanclub
Contact : putanclub@tiscali.it
putan club
(francia/belgio/spagna)
Il PUTAN CLUB è stato ideato come una cellula di resistenza, caratterizzata da un modo di agire ispirato ai primi complotti di partigiani europei durante l’ultima guerra mondiale (azioni di forza in luoghi diversi e vari) e di partigiani irakeni, afgani o ceceni odierni.
La resistenza è organizzata con i mezzi più arcaici ed immediati del nostro secolo: dalla sanguigna al video, dal respiro al rumore elettrico/elettronico, dall’action drawing alla grafica hyper-sputata, come dal verso scritto alla parola urlata, come dire dalle pitture rupestri al concettualismo più arduo, o dal’avant-rock alla musica classica contemporanea alla techno/house più becera, dal bacio in bocca al calcio in culo, etc…
E’ questa sinergia che dà forza alla resistenza: musica + arti visive + testi. E così i luoghi dell’azione sono volutamente infiniti: dalla galleria d’arte newyorkese allo squat bosniaco, dal museo tedesco al club giapponese, dal teatro francese al bar andaluso.
Il PUTAN CLUB rivendica un’azione bakuniniana di agit-prop. … hey baby, it’s subversive …
ha fondato The Kim Squad , il Gran Teatro Amaro, La République du Sauvage e L’Enfance Rouge.
Discografia: The Kim Squad “Young bastards”,Virgin Italy, 1987 / François R. Cambuzat “Notre-Dame des Naufragés”, Virgin Italy, Stile Libero, 1988 /François R. Cambuzat canta il Gran Teatro Amaro “Uccidiamo Kim”, Virgin Italy, Stile Libero, 1990 / Il Gran Teatro Amaro “Port Famine”, RecRec Zürich 1991 / Il Gran Teatro Amaro “Hôtel Brennessel”, RecRec Zürich 1993 / Il Gran Teatro Amaro “Piazza Orphelins”, RecRec Zürich 1995 / François R. Cambuzat et les Enfants Rouges “Swinoujscie-Tunis”, L’Enfance Rouge 1995 / Compilation “Radioira”, Il Manifesto 1997 / François R. Cambuzat et les Enfants Rouges “Taurisano-Cajarc”, Taccuini, C.P.I. Polygram 1998 / François R. Cambuzat et les Enfants Rouges “Reus-Ljubljana”, L’Enfance Rouge 1998 / Compilation “Trienni TalpClub”, G3G Records Barcelona 1999 / Complilation “Il Mucchio Selvaggio”, Il Mucchio Selvaggio Roma 2000 / L’Enfance Rouge “Davos-Leros”, Audioglobe Firenze 2000 / L’Enfance Rouge “Rostock-Namur”, Audioglobe-L’Enfance Rouge 2002 / L’Enfance Rouge «Krško-Valencia», Wallace Records (I),2005, / L’Enfance Rouge «Krško-Valencia», T-Records (F),2006 / La République du Sauvage “Constitution”, Irfan (F)+FromScratch (I), 2007 / L’Enfance Rouge «Trapani-Halq al-Waady», T-Records (F)+Wallace Records (I), 2008.
Info: http://virb.com/putanclub
Contatto: putanclub@tiscali.it
Postato il 31 March, 2010.
Categoria: Concerti Live.
Presenta
“Chi ha rubato le strade ai bambini?” L’ULTIMO disco di Giancarlo Frigieri è un capolavoro autentico…. parole e musiche, dipingono, fotografano e cinemano scenari dell’animo di una lucida infanzia, profumi anni ottanta di quando ancora si sentivano voci per la strada.
Il capolavoro come tale non necessita intelletto, disponendo all’ascolto dalla prima nota, la forza della pura autenticità.
Come il sole che pur sendo sempre lo stesso ognì giorno scalda in modo diverso, le otto canzoni che Giancarlo Frigieri ha inciso su vinile, sono una grande prova d’amore Nuovo ad ogni ascolto.
I risultati dell’autoproduzione quando chi fa da sè fà bene.
Nel 1989 fondava i Love Flower.
condorito
Giancarlo Frigieri nasce a Sassuolo il 26/07/1972. Dopo la classica esperienza con il gruppo del quartiere, nel 1989 fonda i Love Flower, con i quali suona la chitarra fino al 1994. In questi milita anche Nicola Caleffi, futuro frontman dei Julie’s Haircut con i quali Giancarlo suona (come batterista) dal 1995 al 1997 quando è costretto all’abbandono per motivi di salute. Nel frattempo diventa frontman die Joe Leaman. Con questi ultimi pubblica 4 album ed un E.P. per altrettante etichette indipendenti italiane diventando uno dei nomi di punta della nascente scena indie rock italica, fino allo scioglimento della band, avvenuto nel 2006. Giancarlo esordisce da solista proprio nel settembre 2006 con “Close your eyes, think about beauty”. In seguito incide l’album “In Love” con i laziali Mosquitos, un 7 pollici con il musicista e produttore americano Chris Eckman e trova pure il tempo di lasciare ai posteri alcune composizioni di stampo dadaista su licenza creative commons insieme ad un combo zappiano denominato TuaMadre, nonchè di registrare una cover di Leonard Cohen insieme alla moglie Cristina per il progetto “Stranger Music” curato da Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò.
Nel 2009 avviene la svolta con il passaggio alla lingua madre. Il primo album in italiano si intitola “L’età della ragione”. Verificata l’inesistenza (se non sulla carta) del 90% delle etichette e delle agenzie di booking italiane, Giancarlo decide di autoprodursi e autogestirsi. L’idea si rivela vincente. Oltre ad essere a tutt’oggi il suo disco più venduto degli ultimi 5 anni, l’album vince anche il prestigioso PIMI 2009 come “Miglior Disco Autoprodotto”.
Il nuovo album autoprodotto “Chi ha rubato le strade ai bambini?” esce nel febbraio del 2010 in formato VINILE+CD.
Progetti futuri vedono un cd in lingua inglese insieme ad una band paisley undeground chiamata James River Incident, oltre ad una nuova collaborazione con Chris Eckman al momento in via di definizione.
