Venerdì 20 Febbraio ” Elisir feat. Walter Calloni”

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live.

ELISIR

Difficile dare una definizione univoca della loro musica: le numerose fonti di ispirazione, la formazione classica di Paolo Sportelli (compositore e arrangiatore, produttore artistico del progetto) e il legame con la Sicilia, terra di origine di Paola Donzella (autrice dei testi), unita ad una passione culturale e poetica per la Francia, fanno si che le loro canzoni spazino da divertenti e frizzanti swing, a brani più intimi e riflessivi dalle sonorità vicine al mondo francese “colto” di Debussy e Satie e un tocco di canzone d’autore alla Paolo Conte. Ascoltando la musica degli Elisir, dei quali prossimamente uscirà il nuovo lavoro “Pere e Cioccolato”, ci si rende conto di come la raffinatezza possa accompagnarsi con la semplicità di ascolto, come armonie raffinate possano sposare melodie orecchiabili.

CENA DALLE 20,00

ingresso 8€

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Sabato 21 febbraio !!Vanessa Peters Nuovo Album Nuovo Tour!!

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live, NEWS EVENTI.

Parte dall’Italia il tour di presentazione del nuovo album, “Sweetheart, keep your Chin up” (“Dolcecuore cammina a testa alta”), che nei prossimi mesi vedrà Vanessa impegnata in Olanda, Belgio, Germainia, Norvegia, oltre che in coast-to-coast negli Stati Uniti.

“Sweetheart, feep your chin up” è stato registrato tra Dallas e la Toscana e prodotto, così come il precedente, da Salim Nourallah (The Old ’97s e noto cantautore/musicista e produttore di Dallas), Vanessa Peters e gli Ice Cream On Mondays, la band italiana di Vanessa.

Varie le collaborazioni tra cui quella di Guglielmo Gagliano (Paolo Benvegnù) al violoncello, MC Hansen (cantautore molto noto in Danimrca) ai cori, Eva (Cantautrice molto nota in olanda) ai cori, Alex Akela (polistrumentista altrettanto noto in Olanda), violino mandolino e cori.

L’Album dimostra la maturità del suono che ha fatto conoscere Vanessa, una miscela di roots-pop e country noir. Così come era stato per “Little Films”, anche “Sweetheart” si può definire un concept-album, dove le favole, i miti e le storrie dei marinai vengono riviste in chiave moderna, dando una nuova voce a Ulisse, Penelope, Le Sirene (una in particolare innamorata di Ulisse), Icaro e la Strega Cattiva dell’ovest (dal Mago di Oz), solo per citare alcuni dei personaggi che sono stati cuciti dentro la stoffa di questo Album.

Vanessa Peters è una giovane cantautrice indiefolk texana, ma già con un curriculum di tutto rispetto. Le oltre 500 date che l’hannoprtata a proporre la sua musica in giro per il mondo (Stati uniti, Italia, Germania, Repubblica Ceca, Olanda, Belfio, Sveia, Norvegia, Ighilterra ed Irlanda) ne sono la dimostrazione.

Apprezzata per la sua voce, definita deliziosa e incantevole, votata tra le 10 migliori voci ad Austin (texas) e accostata a più riprese a figure come Lucinda Wiliams, Hammylou Harris, Patty Grttin, Suzanne Vega, Beth Orton, Aimeè mann,..ma anche per le sue canzoni, definite dal sapore intimo e dai testi appassionati.

ingresso 6€

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Venerdì 27 Febbraio “Guignol”

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live.


Nascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, assumendo col tempo una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues. Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come “Soniche avventure VI” (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records. In seguito a una frequente attività live, tra cui le partecipazioni al Festival della musica di Mantova, al Premio P. Pavanello Di Trento e un concerto al Balsam Club di Varsavia, avviene l’incontro con Giancarlo Onorato che maturerà un ‘intensa collaborazione, sfociante nella produzione del primo album “Guignol” (Lilium/Venus). Pubblicato nel dicembre 2005, “Guignol” rappresenta una visione insieme interiore e lucidamente critica del vivere il presente in una realtà urbana decaduta come quella di Milano e più in generale del Paese, un album di rock figlio diretto di un “blues” malato, intriso di rumorismo, minimalismo e intimamente vicino al rock d’autore più rabbioso e malinconico. Nel luglio 2006 partecipano al festival “ArezzoWave” , presso lo Psycho Stage, come ospiti della rivista “il Mucchio Selvaggio”. In seguito all’ottimo riscontro di critica per l’omonimo album , i Guignol riceveranno un riconoscimento tra le rivelazioni cantautorali al MEI di Faenza. SI INTITOLA “ROSA DALLA FACCIA SCURA” IL SECONDO ALBUM DEI GUIGNOL, IN USCITA A FEBBRAIO 2008!! Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato (come nel precedente “Guignol” ) con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti all’interno del disco lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat ( Ulan Bator, Faust, Acid Cobra ecc..). “ROSA DALLA FACCIA SCURA” conta undici “spinose” canzoni di ruvido, irruento rock blues e melodie folk/pop ad arricchire il tutto. Tra le novità di gennaio 2008, è ascoltabile qui’ su myspace, la versione di VEGETABLE MAN di Syd Barret, realizzata dai GUIGNOL per la compilation “SYD BARRET PROJECT VOL 5″, ad opera della “OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI”. www.oggettivolanti.it. GUIGNOL presenti anche nella compilation D-DAY (musica per gentili acoltatori) con il brano BALLATA DEI GIORNI ANDATI, curata da Fabio Bonfante e Mauro Mercatanti .
SPACE

ingresso 4 euro

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Venerdì 6 Marzo “Cortometraggio” Kursk + FORGIVING JULY (Mimmo_Contini_Pastor)

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live.

KURSK_TRUTH IN THE END amrn 05

Ciò che è successo al sottomarino russo Kursk attiene più alla storia della guerra fredda che alle cronache delle tragedie del mare. Come per il DC-9 I-TIGI dell’Itavia la verità non emergerà mai, sebbene le ricostruzioni plausibili ci spingano a considerare semplicemente come il Potere, per reggersi, sia sempre pronto a sacrificare vite umane, anche quelle che appartengono a quel consesso chiamato Nazione che ne legittima il ruolo di comando.
Il lavoro che Gianni Mimmo e compagni hanno fatto attorno alla tragedia del sommergibile nucleare non è certamente quello del film di denuncia, bensì quello di una lettura estetica di quanto successo, in altre parole di una visione epica o, come meglio dice lo stesso Mimmo, dell’appropriazione di una prospettiva “catartica”, poiché è innegabile che i grandi drammi hanno su tutti noi un enorme potere di fascinazione. E l’uso estetizzante fatto anche dai grandi mass media dell’attentato alle Twin Towers è lì a dimostrarlo, così come quanto è stato detto a riguardo da Karlheinz Stockhausen (e mal interpretato da tutti).
Ciononostante ci sono voluti 3 anni di messa a punto per produrre questo cortometraggio di 24 minuti. Da una parte sono state utilizzate immagini di repertorio e spezzoni “disturbati” di film sul tema sottomarino, oltre che confezionata qualche presa originale come i dettagli della lamiera che subisce l’infiltrazione dell’acqua o le mani che cercano uno spiraglio di luce attraverso una piccolissima grata. Editing e montaggio di Agua Mimmo hanno reso poi questo zibaldone di immagini un flusso coerente e donato al complesso dell’opera un taglio registico vero e proprio. Dall’altra parte la musica, che è servita anche da story board, è stata costruita attorno a una trama sviluppata per quadri: la varo, il viaggio, la vita a bordo, le comunicazioni, il punto di non-ritorno e l’epilogo. In particolare il sax soprano di Gianni Mimmo (accanto alla radio a onde corte Zenith L600) e il trombone di Angelo Contini hanno fornito la totalità timbrica attraverso cui vengono sviluppata la colonna sonora rielaborata in tempo reale dall’elettronica di Xabier Iriondo: una musica puntillistica a forte vocazione improvvisativa. Ma ci sono anche pagine scritte con raffinatezza allusiva, come nel trionfale incipit Launching che non dissimula l’orizzonte di un grande compositore di musica incidentale come Dmitrij Šostakovic. Una musica quindi che nei suoi silenzi, i suoi riverberi e i suoi rumori sinistri si sposa perfettamente con il mondo scuro e terribile degli abissi post-sovietici.
E poi c’è lui, il sottomarino, un mostro muto che vive in mari freddi, disabitati e inospitali. Si muove nell’ombra come un gigantesco leviatano ed è messo in movimento da 118 persone che costituiscono il suo organismo interno. Una volta che muore questo, anche un mostro così imponente e apparentemente indistruttibile si avvia alla sua fine.
“Tutto l’equipaggio delle sezioni sei, sette e otto si è spostato nella sezione nove. Ci sono 23 persone qui. Abbiamo preso questa decisione come conseguenza del disastro. Nessuno di noi può tornare in superficie.”
Tenente Dimitri Kolesnikov

FORGIVING JULY
Gianni Mimmo_sax soprano, Angelo Contini_trombone, Stefano Pastor_violino

» un trio acustico dalla timbrica insolita che condivide una strana musica fatta di obliqui tratti cameristici, traversati da improvvisi colpi di violenza controllata e no.
La relazione trova la sua strada attraverso narrazioni a più livelli, luminose didascalie, drammatici momenti e intriganti tessiture armoniche.
Il trio di legno e corda e ottone è una inusuale possibilità.
Tensivo e quieto, sincero e lama tagliente, Forgiving July scolpisce con lampi scene decise.
Un background sperimentale, contemporaneo e derivazione post jazz, unite a una ricca tavolozza espressiva, provoca un’idea di musica poli-dimensionale e una vivida esperienza di ascolto.
Recentemente registrato live a Novara Jazz festival 08, Forgiving July è stato invitato dalla
International Society of Improvised Music alla Conference 2008 che avrà luogo il prossimo dicembre a Denver, Colorado, USA.
Forgiving July sarà editato il prossimo anno con il supporto di NOVARA JAZZ FESTIVAL

Gianni Mimmo
saxofonista e compositore attivo nel campo del jazz e della sperimentazione da oltre 25 anni, con una serie di progetti originali con organici disparati. Interessato da sempre alla contaminazione fra le arti ha partecipato a numerose attività interdisciplinari, con particolare attenzione al rapporto musica-testo e musica-immagine. Numi tutelari paiono essere nomi del jazz come Steve Lacy e Roscoe Mitchell, della musica contemporanea come J.Cage e Robert Ashley, dell’arte J.Pollock e Toti Scialoja.
“Ricerca” sembra la parola chiave che accompagna il suo lavoro, che spesso privilegia collaborazioni con elementi di distante collocazione. La cura del timbro musicale e delle tecniche avanzate del sax soprano al quale si Ë monacalmente dedicato negli ultimi anni Ë divenuta essa stessa la cifra di riferimento del suo stile.
Suoi lavori in ambito performativo sono “Io con vestito leggero” in duo con Chandra Livia Candiani portato in ogni dove in decine di spettacoli, “Obliqui Viali” Ë un volume di racconti che diviene istallazione interattiva, una sonorizzazione visuale adatta ad ambienti pubblici e privati di vario genere: stazioni ferroviarie, metropolitana , bus, cortili, ospedali, sale d’aspetto in genere, gallerie d’arte etc.. in collaborazione con la fotografa Elda Papa,
“Tight Corners” nato per studiare connessioni creative tra musica e la fotografia di Stefano Galvani (performance di proiezione e musica live).
Fonda l’etichetta indipendente Amirani records attenta alle intersezioni stilistiche e alle energie sincere del panorama musicale contemporaneo.
Con questa label pubblica diversi progetti anche personali, fra cui un film dvd “Kursk_truth in the end” che ben rappresenta le sue intenzioni “totali”.
Il suo solo “one way ticket” rivela un’attitudine concettuale che rintracciamo sempre nei suoi lavori.
Il suo duo con Angelo Contini “Two’s days/Tuesdays” , il trio con Francesco Cusa e Andrea Serrapiglio al cello, il quintetto con John Russell, J-M Van Schouwburg, Contini e Serrapiglio, il quartetto con Contini Russell Ute Wassermann, il progetto con Xabier Iriondo “Your very eyes”, le collaborazioni elettroacustiche con Airchamber 3, con Bespoken e Lonius, oltre alla intensa performance “Moooove me” in duo con la danzatrice Marcella Fanzaga dicono della trasversalit‡ del suo approccio artistico.

Filosofia: Essenzialità. Lavorare con ciò che si ha, responsabilità della comunicazione, aggiungere al mondo solo sinceramente. Art is made for trouble, science reassures.
www.amiranirecords.com ; www.myspace.com/giannimimmoamirani

Stefano Pastor
Ë diplomato in violino e, con il massimo dei voti, in jazz; i suoi interessi musicali lo hanno portato a praticare i generi pi_ diversi: spaziando dalla musica classica, al jazz e al rock.
I suoi maestri sono Claudio Marzorati, Lorenzo Lugli, Carlo Pozzi, Piero Farulli, Piero Leveratto, Enrico Rava e Dave Liebman.
Nell’82 E’ risultato tra i vincitori del Concorso del “Laboratorio Lirico Sperimentale” di Alessandria. Da allora ha fatto parte di diverse formazioni orchestrali, tra le quali citiamo “l’Orchestra Sinfonica dell’Angelicum” di Milano, suonando con artisti prestigiosi, quali Josè Carreras, Cecilia Gasdia, Simone Alaimo, Paul Badura-Skoda, Lev Markiz, Edoardo Muller, Massimo Biscardi, Daniele Gatti, Pietro Borgonovo.
Ha inciso dischi con Massimo De Bernart, Mauro Ceccanti, con il gruppo art rock Picchio dal Pozzo e con il cantautore Paolo Conte.
Ha effettuato varie registrazioni per la RAI, in qualità di primo violino del quartetto “Leon Battista Alberti” e ha alle spalle un’intensa attività concertistica.
Attualmente si dedica totalmente alla musica jazz, producendosi in esibizioni in clubs, festival e rassegne in Italia e all’estero; tra i musicisti con cui ha suonato citiamo: Borah Bergman, Harry Beckett, George Haslam, Paul Hession, Piero Leveratto, Maurizio Giammarco, Cristopher Culpo, Giancarlo Schiaffini, Giorgio Dini, Giampaolo Casati, Claudio Capurro, Mauro Negri, Mario Raja, Bruno Tommaso, Luciano Milanese, Nando De Luca e Alberto Tacchini.
Nel 2004 ha pubblicato, per l’etichetta Videoradio, un CD a proprio nome intitolato “Una Notte in Italia”, accolto favorevolmente dalla critica italiana ed europea. Ha ricoperto il ruolo di assistente del Direttore dell’Orchestra Laboratorio Mario Raja ai seminari di Siena Jazz ’04.
Nel 2005 ha vinto il secondo premio alla Rassegna Giovani Musicisti di Cervo (IM). Nello stesso anno si piazza tra i quattro finalisti al Concorso Internazionale di Arrangiamento e composizione di Barga, con un lavoro su Wayne Shorter, ospite Claudio Fasoli.
Nel 2006 pubblica il secondo disco a proprio nome dal titolo “Transmutations” per l’etichetta inglese SLAM ottenendo commenti lusinghieri e convinti da parte della critica. La Rivista di Ricerca Musicale “Suono Sonda” pubblica un lavoro di Stefano Pastor e del poeta Erika Dagnino intitolato “Cicli”. L’opera viene successivamente estesa a una forma di quattro movimenti e pubblicata in CD, con testo stampato su booklet, dalla SLAM, nel maggio del 2007, con titolo “Cycles”.
Un periodo di concerti e incisioni, effettuati in Inghilterra nel settembre del 2006, Ë documentato dai CD “Holywell Session – Live in Oxford” e “Helios Suite” editi nel 2007 per la SLAM
L’associazione “Jazz Lighthouse”, in collaborazione con Comune e Provincia di Genova, conferisce a Pastor un premio speciale “per la ricerca di nuove possibilità espressive nel jazz”.
Nel 2007 Pubblica per Silta Records il CD “Uncrying Sky” con Schiaffini, Dini e Rotella, un progetto composto di musiche e poesie a firma di Pastor. Tiene una serie di concerti (documentati da Radio tre) in duo con il pianista newyorkese Borah Bergman, con il quale incide un disco previsto in uscita nel 2008.
Si piazza al settimo posto tra i migliori nuovi talenti al Top Jazz 2007

Svolge da anni una piena attività didattica.
www.stefanopastor.com

Angelo Contini
Strumentista e ricercatore “nato” con il trombone, strumento nel quale ha riconosciuto la propria voce artistica attivo nel campo del jazz e della musica sperimentale, vanta collaborazioni prestigiose.
Giovanissimo negli anni 70 inizia a tenere concerti col trombettista Guido Mazzon e il percussionista Toni Rusconi, frequentando l’inquieto mondo della musica improvvisata .
Con Mazzon e altri musicisti italiani e stranieri esegue l’opera “Dressoir” composta dall’olandese M. Mengelberg al Teatro Arsenale di Milano. Dopo vari altri concerti collabora al quartetto Lodati-Robbins entrando nella “Cooperativa Musica Creativa” mentre suona anche nel ‘Gruppo Contemporaneo” e incide I’ L.P. “Aspettando i dinosauri”. In vari teatri italiani esegue dal vivo le musiche del balletto ‘Dressoir” che la Compagnia di Danza Contemporanea di Milano. Irresistibilmente attratto dalla contaminazione artistica Ë protagonista di “contatti”, come lui stesso li definisce, fra musica e pittura collaborando con artisti direttamente nei loro studi.
Lo scrittore Umberto Lucarelli lo vuole sempre alle presentazioni dei suoi libri e gli fa incidere le colonne sonore dei suoi films. Dal 1983 e per un decennio Ë primo trombone della Big-Band “The Swingers” di Cremona.
Ha affinato una sensibilità particolare che lo ha condotto alla profonda conoscenza dello strumento e allo studio di tecniche alternative tipiche del repertorio contemporaneo.
Respirazione circolare, multiphonics, esplorazione di ogni recondito angolo del proprio strumento ne fanno uno stilista efficace e raffinato. Esplora il rapporto con il silenzio in performance in solo e in gruppo, ma non disdegna collaborazioni solistiche e di sezione in ambiti più convenzionali.
Tiene stage e master sulla tecniche alternative dello strumento e sulla musica improvvisata, ma è anche un esperto di dijeridoo.
www.amiranirecords.com

ingresso 6€

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Sabato 7 Marzo PUTAN CLUB F.R.Cambuzat e Paolo Bonfiglio

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live, NEWS EVENTI.

PUTAN CLUB
Concerto & video proiezzioni,
musica & instant-art-movie, DJ+VJing
(Francia-Italia)
Il PUTAN CLUB è stato ideato come una
cellula di resistenza, caratterizzata da un
modo di agire ispirato ai primi complotti di
partigiani europei durante l’ultima guerra
mondiale (azioni di forza in luoghi diversi e


vari) e di partigiani irakeni, afgani o ceceni
odierni.
La resistenza è organizzata con i mezzi più
arcaici ed immediati del nostro secolo: dal
pianoforte alla chitarra, dal respiro al
rumore elettrico/elettronico come dal verso
scritto alla parola urlata, come dire dalle
pitture rupestri al concettualismo più arduo,
o dal’avant-rock alla musica classica
contemporanea alla techno/house più
becera, dal bacio in bocca al calcio in culo,
etc…
E’ questa sinergia che dà forza alla
resistenza: musica + testi + immagini. E
così i luoghi dell’azione sono volutamente
infiniti: dalla galleria d’arte newyorkese allo
squat bosniaco, dal museo tedesco al club
giapponese, dal teatro francese al bar
andaluso.
Il PUTAN CLUB rivendica un’azione
bakuniniana di agit-prop. … hey baby, it’s
subversive …
Membri fondatori del Club:


François R. Cambuzat: musica, voce, DJing
Paolo Bonfiglio: disegni, proiezzioni, instant-art-movie
François R. Cambuzat ha fondato The Kim Squad , il Gran Teatro Amaro e L’ Enfance Rouge.
Discografia:The Kim Squad “Young bastards”,Virgin Italy, 1987 / François R. Cambuzat “Notre-Dame des Naufragés”, Virgin Italy, Stile
Libero, 1988 / François R. Cambuzat canta il Gran Teatro Amaro “Uccidiamo Kim”, Virgin Italy, Stile Libero, 1990 / Il Gran Teatro Amaro
“Port Famine”, RecRec Zürich 1991 / Il Gran Teatro Amaro “Hôtel Brennessel”, RecRec Zürich 1993 / Il Gran Teatro Amaro “Piazza
Orphelins”, RecRec Zürich 1995 / François R. Cambuzat et les Enfants Rouges “Swinoujscie-Tunis”, L’Enfance Rouge 1995 /
Compilation “Radioira”, Il Manifesto 1997 / François R. Cambuzat et les Enfants Rouges “Taurisano-Cajarc”, Taccuini, C.P.I. Polygram
1998 / François R. Cambuzat et les Enfants Rouges “Reus-Ljubljana”, L’Enfance Rouge 1998 / Compilation “Trienni TalpClub”, G3G
Records Barcelona 1999 / Compilation “Il Mucchio Selvaggio”, Il Mucchio Selvaggio Roma 2000 / L’Enfance Rouge “Davos-Leros”,
Audioglobe Firenze 2000 / L’Enfance Rouge “Rostock-Namur”, Audioglobe Firenze-L’Enfance Rouge 2002 /L’Enfance Rouge « Krsko-
Valencia », Wallace Records, 2005 / L’Enfance Rouge « Krsko-Valencia », T-Rec (F), 2006 / La République du Sauvage, Irfan
(F)+FromScratch (I), 2007 / L’Enfance Rouge « Trapani-Halq al Waady », Wallace Records (I) + T-Rec (F), 2008.
Paolo Bonfiglio vive e lavora in esilio dal 2001 a Monastero Bormida, Langhe. Ha collaborato con Emmanuele Luzzati per il Teatro
della Tosse (Genova), poi ha cominciato una carriera di video-artista/realizzatore nel 2001. Ha realizzato 6 film, presentati in numerosi
festival. Il suo ultimo film MATER, su una musica di Mick Harris (Napalm Death, Scorn, etc…) è stato proiettato nel mondo intero e ha
ricevuto numerosi premi tra i quali il “premier prix du concours des Arts Numériques Art & You 2007″.
Proiezzini recenti: LES INATTENDUS, Festival de films (très) indépendants, Lyon 2006 / SENEF, Seoul International Film Festival,
Seoul 2007 / VISIONARIA, International Video Festival, Festival Internazionale del cortometraggio e delle nuove immagini, Siena 2007 /
LUFF, Lausanne Underground Film & Music Festival, Lausanne 2007 / OPTICA, Festival Internacional de Vídeo Arte de Gijón, Gijón
2007 / YASUJIRO OZU, International Film Festival, Festival internazionale del cortometraggio, Sassuolo 2007 / ESPACE CANOPY,
Paris / Galerie SHOOT OFF, Paris / Concorso Italia dell’ edizione 2007 del Festival I Castelli Animati, Cinecitta’ (I-Roma).
Infos, photos, mp3 : www.virb.com/putanclub
Contact: putanclub@tiscali.it

ingresso 6€

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Venerdì 13 Marzo “Io Monade Stanca” dopo e prima la tournè europea

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live.

IO MONADE STANCA Io monade stanca nasce a canale nel giugno 2005. Suona una musica alternativa, sperimentale, al di fuori di ogni catalogazione, che prende spunti un pò ovunque e un pò da nessuna parte… non si fissa, è in continua evoluzione. Dopo 2 demo, nel 2007 registrano il loro primo album, uscito in ottobre 2008 per canalese*noise records. Attualmente i tre furboni hanno appena inciso il loro secondo album (settembre 2008) al RED HOUSE STUDIO di Senigallia(An) sotto la misticoingegneristicopeyotica guida di Sacha Tilotta(three second kiss, hoovers & theramin) al mixer ed ai nastri in forma come non mai…un’ora e 2 minuti di musica presto mixati da mr. Bob Weston(shellac) che usciranno in febbraio/marzo 2009 per la label tedesca Setalight records in questo fantastico mercato che è il musicbusiness pieno di amici, sgrassatori, donne, androidi, spine di pesce, marines, menestrelli di corte, amore, scatole di latta e quant’altro… Con l’acquisto di un nuovo furgone (in combutta con gli amicicuginigenitoriabortivi FUH) la band resta ufficialmente senza un cazzo di soldo cacato, ma può finalmente sfrecciare su un fottuto megabolide azzurrinosfigato datato 1991…ora monti e oceani non hanno più confini…due tour in Francia, Belgio e Olanda sono ormai andati, ora in programma altri due in Francia e Germania per marzo e aprile 2009. Io monade stanca suona e gli piace suonare più di ogni altra cosa. Noi si suona e si suonerà finche qualcuno di noi morirà, e a quel punto sarà triste, ma non sapendo che altro fare suoneremo ancora per dire che la morte è brutta e la vita è bella, perchè le monadi non sanno parlare e non conoscono nessuno e quando lo conoscono lo inglobano e poi lo digeriscono. E poi cercano di suonarlo. Headliners: ENTROFOBESSE Entrofobesse sono di Niscemi (Sicilia), propongono noise rock e suonano insieme da un po’. Durante questi anni hanno realizzato due tour italiani, piu’ uno europeo trovandosi a dividere il palco con Uzeda, Joe Lally, Cut, Settlefish, Hell Demonio, Aucan ed altri. Attualmente hanno finito di registrare il loro ultimo disco “Behind My Spike” registrato da Sacha Tilotta (Three Second Kiss, Joe Lally, Hoovers e Theramin) che uscirà in LP 10’ per Wild Love Records. Il disco sarà masterizzato a Novembre presso i CMS di Chicago da Bob Weston (Shellac). L’uscita è prevista per marzo 09. Secondi on stage: JACK PINE Jack Pine sono Danilo Garro e Andrea Pirlo D’Agata, entrambi membri di Mashrooms. Sono un math guitar-and-drum duo e provengono da Firenze. Un giovane progetto che ha già avuto l’onore di suonare con Nina Nastasia, Jim White, Laundrette e altri. Anche loro hanno appena finito di registrare il loro debut album “Return to Zero” presso Dreams Factory con Sacha Tilotta e sono in uscita a marzo 09 per la debuttante Wild Love Records

ingresso 3 €

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Sabato 14 Marzo WAH COMPANION [Quasi Tutto Liscio – Lady Lovely Rec 2008]

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live.

WAH Companion come non si è mai sentita prima.
basso, chitarra acustica, drum machine e due fuzz

Terzo disco per la Wah Companion, band di Pinerolo che sembra aver raggiunto a pieno la maturità. Ad ascoltare questo disco viene da pensare che il trio piemontese abbia ascoltato tonnellate di musica viste le numerose influenze che si sentono, e d’altronde Ru Catania, cantante/chitarrista, era un membro degli Africa Unite, band decisamente eclettica. Questo è uno di quei prodotti il cui alto valore si capisce dopo due note del primo brano.

ingresso 4 €

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Venerdì 20 Marzo GRIMOON combo de luxe (Italia/Francia) e Manouk (S.Diego)

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live, NEWS EVENTI.

Alberto Stevanato (vocals, guitar )

Solenn Le Marchand (vocals, analog synths, percussions)

Claudio Favretto (Fender Rhodes, organ, fisarmonica)

Andrea Iseppi (violin)

Samuele Giuponi (drums)

Erik Ursich (bass)

GRIMOON combo de luxe (Italia/Francia)
Il progetto Grimoon combo de luxe è un originale mix di elettronica, folk, pop e cinema. Composto da voci, chitarra, drum machine e synth vintage, il combo degli italo francesi Grimoon si accompagna come di consueto dagli insoliti cortometraggi da loro realizzati.
Una nuova formazione per riscoprire l’universo sgangherato di uno dei più originali gruppi italiani.

MANUOK (usa)

Scott Mercado, in arte Manuok è un polistrumentista d’eccezione. Da oltre quindici anni collabora in studio e dal vivo con prestigiosi gruppi internazionali. Negli ultimi anni ha suonato in particolare con The Black Heart Procession (ultimi tour europei ed americani), Devics (studio e live negli Stati Uniti), The Album Leaf (studio e live), ect.
A novembre 2008 è uscito il suo nuovo album, “No end to limitations” : un lavoro intenso, ricco di sfumature, che narra storie d’amore al limite del possibile, che riflette preoccupazioni, angosce, voglia sfrenata di libertà. Un disco che racconta anche di un paese spaccato, gli Stati Uniti, di scelte sbagliate e dell’irreversibile.
Il songwriting di Manuok mescola l’intimismo della canzone d’autore all’audacia dell’elettronica, il folk americano al pop inglese per un disco sorprendente per varietà di suoni e di generi.
Nel suo tour europeo a marzo 2009 presenterà questo nuovo disco accompagnato dal suo gruppo.

Un lavoro sorprendente senza sembrare pretenzioso, delicato nella sua incisività ed in cui la precisione formale è soltanto un veicolo per portare all’ascoltatore una forte carica emotiva.
Music Boom

INGRESSO 6 €

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Venerdì 27 Marzo FALAFEL PROJECT

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live.

Il gruppo propone brani svicolati da un genere musicale specifico orientandosi su una ricerca di fusione di vari stili. Il repertorio comprende composizioni originali, melodie riarrangiate prese in prestito dalla musica etnica mediterranea, ballate della tradizione piemotese e rivisitazioni di alcune opere legate alla canzone d’autore italiana più nascosta.


ingresso 4€

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Sabato 28 Marzo ULISSE E CAMILLA

Postato il 27 September, 2008.
Categoria: Concerti Live.

Una ri–abitazione amorevole di sonorità popolari tradizionali italiane. Prendendo spunto dalla forza scarna del repertorio rurale e traendo contagio dall’urgenza espressiva che alberga nelle sue forme lancinanti, con estremo rispetto abbiamo rubato qualcuno dei suoi ruderi scheletri per farlo nostro. Lontanissimi da un colore folk, una dimensione acustica essenziale all’interno della quale rivivono reperti melodici sedimentati nel tempo.

ingresso 4 €

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