venerdi 26 marzo Tiberio Ferracane e Roberta di Lorenzo

Postato il 22 January, 2010.
Categoria: Concerti Live.

TIBERIO FERRACANE

Coinvolgente, passionale, provocante. Irriverente narratore di una realtà tanto intima quanto universale: questo è Tiberio Ferracane.

Cantautore ed interprete della realtà umana nella sua essenza, quella più vera, quella più profonda e a volte scomoda, figlia dell’eterno dualismo dell’essere fatto di forte razionalità e sana follia, nasce a Torino nel gennaio del 1964.

Innata passione per la musica, coltivata già in giovane età, a soli 9 anni prende forma il suo percorso artistico presso l’Accademia Lanaro di Torino, quando inizia a studiare organo elettronico. Di lì a poco i primi corsi di perfezionamento e successivamente di specializzazione in organo liturgico sotto la sapiente guida del maestro Berto Fornasero.

Un’adolescenza vissuta tra l’affetto della famiglia e la voglia di indipendenza, di ironica ribellione lo condurrà in una pirotecnica esplorazione di mondi, culture, persone capaci in quegli anni di regalare colori, sfumature alla sua arte poetica ed interpretativa.

Poco più che ventenne scrive uno dei brani ancor oggi tra i più coinvolgenti “Che storia è mai questa”, un ottimo jazz, pregno di emozioni e passioni per l’incontro con colei che diverrà la sua fonte adrenalinica inesauribile di ispirazione, capace di farlo apprezzare nei locali della capitale sabauda.

Rubati i piccoli ed importanti segreti dal palcoscenico della vita, e perfezionatosi alla scuola di Mogol nella seconda metà degli anni ’90, si fa conoscere anche dal grande pubblico e dalla critica partecipando alle più importanti rassegne musicali per giovani talenti tra le quali Sanremo Famosi e Voci Nuove per Castrocaro.

Una sperimentazione continua: recital, concerti, commedie vaudeville e cabaret, esperienze che sfociano in una nuova concentrazione verso le mescolanze interdisciplinari che popolano il “Café Chantant”. Un misto di tradizione e libertà espressiva rinnovata e fantasiosa: dal“Beat”,al “Pop”, dal classico al cosmopolitismo moderno, originale e interessante.

L’abilità nel saper fondere la canzone con l’arte teatrale dell’interpretazione, gli è valso il premio Mia Martini come migliore interprete nel 1997 nella sezione nuove proposte, elo stesso premio della critica da parte del Fan Club “Chez Mimì” l’anno seguente nella sezione vetrina giovani.

Coautore e regista insieme a Guido Ruffa mette in scena la “Commedia Musicale d’Amore, Sogno e Trasformismo: Marisa tra le nuvole”.

Coltiva la sua passione per la canzone d’autore e per il teatro partecipando nel 1999, in qualità di cantautore ad “Euridice”, al Sistina di Roma, ein qualità di Performer & Narratore al Musical “Orkestra” di Robi Bonardi e Andrea Salvini al Teatro Regio di Parma.

Lo stesso anno è presente al SIB di Rimini coinvolto in un importante progetto sociale promosso dall’’associazione Coram presieduta dal Dott. Mario Minasi.

Continua a presentare, nei tre anni successivi, le sue performances in teatro: all’Auditorium Toscanini di Parma, al Cafè Procope di Torino, Teatro Cardinal Massaia di Torino, al Teatro Dalmazio di Torino e al Teatro Zeta Uno di Roma.

Omaggia in una serie di “Concerti a Tema” proposti sul panorama radiofonico grandi autori ed interpreti della musica italiana come: Fred Buscaglione, Domenico Modugno, Sergio Endrigo, Paolo Conte, Rino Gaetano, Renato Zero, Francesco De Gregori e Lucio Dalla.

Nei primi anni 2000, sotto la direzione artistica e regia di Robi Bonardi e’ stato presentato il recital “Singerita”: Quattro Atti per Voce, Poesia & Pianoforte” con anteprima nazionale al Tribeca Club di Parma nella rassegna “State Bene Se Potete”, replicata in vari teatri per la “Giornata Mondiale di Lotta contro l’AIDS”.

Insieme a Jenny B., Aida Cooper, Sasha Torrisi dei Timoria, Bar Max, Stefania Rava, Andrea Savini, RH Positivo ed altri interpreti, è ospite nel CD “Come quando fuori sogno” edito e prodotto per il progetto di recupero dei detenuti dell’Istituto Penitenziario Burla di Parma con il patrocinio del ministero di Grazia e Giustizia e l’Assessorato alla Cultura e ai Servizi Sociali e del SerT.

Continua a lavorare senza sosta portando nei locali di tutta Italia uno spettacolo che ha come titolo: “Le scarpe, il cappello, e la regina” da cui nasce l’omonima produzione di un cd di brani inediti di cui è autore ed interprete.

Nell’ottobre 2005 è stato applaudito ospite della rassegna “Tributo a Mia Martini” presso la Maison Musique di Torino che ha visto interventi del calibro di Mariella Nava e Enzo Gragnaniello.

Attualmente e’ in preparazione un singolo inedito che tratta tematiche sociali di prossima pubblicazione con finalizzazione a scopo benefico devoluto a bambini diversamente abili.

Che altro dire?… Ci troviamo ad assistere al coronamento espressivo ed interpretativo di un artista che in un modo o nell’altro Vi riempirà senz’altro il cuore. Prendere o lasciare.

ROBERTA DI LORENZO
AD OTTO ANNI INIZIA LO STUDIO DEL PIANOFORTE, COMPIE GLI STUDI CLASSICI A TERMOLI, DOVE VIVE FINO AL ‘99.
SUCCESSIVAMENTE APPROFONDISCE LO STUDIO DELLA CHITARRA PARTECIPANDO A NUMEROSE ESIBIZIONI LIVE.
NEL 2001 SI SPOSTA A TORINO DOVE SI ISCRIVE AL DAMS E STUDIA CANTO JAZZ.

LAVORA PER UNA COMPAGNIA DI OPERETTE, FREQUENTA L’ACCADEMIA DELLA VOCE DI TORINO E STUDIA NEI SUCCESSIVI TRE ANNI CANTO LIRICO.

NEGLI STESSI ANNI, NUMEROSE SONO LE ESPERIENZE CORALI E LE PARTECIPAZIONI A MUSICAL CON LA COMPAGNIA HAJDEE COMPANY.

NEL 2005 INIZIA UN’INTENSA COLLABORAZIONE CON L’ENSAMBLE “L’UNA E CINQUE”, ECCELLENTE QUINTETTO VOCALE, VINCITORE DI NUMEROSI RICONOSCIMENTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI, ATTIVO DAL 1995.

FIN DA BAMBINA MANIFESTA UNA NATURALE PROPENSIONE ALLA SCRITTURA, NON HA MAI SMESSO DI SCRIVERE CANZONI E NELL’INVERNO 2007 OTTIENE UN’AUDIZIONE CON EUGENIO FINARDI CHE HA POI PRODOTTO ARTISTICAMENTE IL SUO PRIMO ALBUM DI IMMINENTE USCITA…..


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Avanti tutta!!!!! Domenica 24 il VARO alle 21,00 Cena inaugurale e il Concerto dal Galles di THE DRIP DRY MAN (UK) – Blues/rock Questo bluesman 25enne suona come se arrivasse da qualche paesello della più profonda America sudista, mentre invece arriva da Aberystwyth, in Galles.

Postato il 18 January, 2010.
Categoria: Concerti Live.

Ho spesso pensato al condorito come ad una Nave senza bandiera , dalla poppa le montagne segnano un confine con il resto del mondo. Un pò come il Fitzcarraldo di Herzog il quale “ha un grande sogno: costruire un grande Teatro dell’Opera a Iquitos , piccolo villaggio amazzonico ove vive, per farvi esibire i più grandi nomi della lirica .L‘impresa  non viene appoggiata da alcun finanziatore locale, così Fitzcarraldo compie una grande impresa per guadagnare abbastanza da poter rendere reale il suo sogno. Compra infatti un lotto di terra amazzonica molto ricco in caucciù ma impossibile da raggiungere, decidendo che per arrivarci farà passare la sua nave oltre una collina.

Dopo quattro anni di navigazione molte persone hanno condiviso sull’embarcadero  Condorito esperienze e sogni, l’equipaggio volontario è salito ha vissuto, sopportato il fitzacarraldo, è sceso ma non ha mai smesso di seguire con attenzione  le nuove rotte.

Enomisossab ha definito il Condorito ” un luogo apolide, veramente separato da ciò che ha a fianco.. un’entità curiosa, un istmo collegato al resto del paesaggio dal cielo” , la novità è che dopo aver visto i tratti drammatici di una storia molto simile a quella del Titanic anche per il gelo nelle ossa, nuovi venti soffiano sulle nostre vele.

Il 24 Gennaio dell’anno 2010 il Condorito salpa verso nuove avventure, con i fiori sul soffitto si và incontro all’estate decisi e sognanti

Carlos ai fornelli non cucinerà più Carne! i cannibali spesso non immaginano le potenzialità di verdure, sughi, impasti e torte e poi ci sono le culture di un intero mondo a dare spunti con le loro spezie i cereali le farine,che bellezza ! niente più sangue in cucina.

Miguel el campesino (Cileno) è in italia da un anno dalla terra porterà in cucina i frutti del sole, pomodori, basilico, insalate, aglio, patate,…. lo troverete alla porta arrivando!

Il suo sorriso emozionato e gli occhi che vanno dritti infondo. Nominato “ministro dell’estetica” e ricordato per il Miguel son mì

La Dama è Annalisa, sale al comando per determinazione capacità antidepressiva ovvero pazienza, ma soprattutto per il merito della scelta.

Oggi mentre tutto sembra affondare,  l’economia, la politica, la famiglia  e bla bla bla

la scelta è lo strumento indispensabile per compiere la propria rivoluzione personale.

Così Annalisa ha lasciato ciò che è destinato a diventare un reperto archeologico IL POSTO FISSO per salire a suonare Nearer my God to Thee sul Condorito e certe cose è un bene che succedano.

Avanti tutta!!!!! Domenica 24 il VARO alle 21,00  Cena inaugurale  e il Concerto  dal Galles di THE DRIP DRY MAN

prendo a prestito una citazione per invitarvi al sogno

“Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile.
Ma non esiste un sogno perpetuo.
Ogni sogno cede il posto a un sogno nuovo,
e non bisogna volerne trattenere alcuno.”
H. Hesse

Il Condorito

Carlos

THE DRIP DRY MAN (UK) – Blues/rock
The quiet revolution records company
www.myspace.com/thedripdryman
Questo bluesman 25enne suona come se arrivasse da qualche paesello della più profonda America sudista, mentre invece arriva da Aberystwyth, in Galles.
Dopo aver rapidamente invaso la scena underground britannica, ha iniziato a muoversi in tutta Europa. Prima Spagna, poi Portogallo, Germania e ora Italia. The Drip Dry Man sta velocemente diventando un nome da tenere sott’occhio.
Il suo ultimo lavoro “THIS IS PRIMITIVE,” (disponibile in download su cdbaby.com), raccoglie perfettamente il suo sound raschiante, sporco e cavernoso, radicato in un’attitudine rock’n'roll. Un incredibile e corrompente impatto blues, che ha sopra impressi i nomi di Tom Waits e Nick Cave durante il loro miglior periodo blues..

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un EVENTO UNICO Il 16 gennaio Il racconto breve di Beppe Casales, intitolato “Salud-la rivoluzione”

Postato il 15 January, 2010.
Categoria: Carlos, Concerti Live, NEWS EVENTI.

http://www.libertaedizioni.net .. …. ..

Recensione apparsa su “La rinascita della sinistra”, 16/07/2009
di “Salud – la rivoluzione” di Beppe Casales, pubblicato nel 2009 da Libertà Edizioni
STORIA GENEROSA DELLA RIVOLUZIONE
Un racconto sulla guerra civile spagnola
di Lelio La Porta
Il racconto breve di Beppe Casales, intitolato Salud – la rivoluzione, si muove nell’ottica dell’incrocio-incontro fra due generazioni di rivoluzionari, legate dallo stesso ideale anarchico, che vivono la loro esperienza fra Napoli e la Spagna precedente la guerra civile e poi contemporanea della stessa. Le vecchie e le nuove generazioni che, più che confrontarsi, vivono la stessa lotta con un impeto e una consapevolezza integrali, totali.
La vicenda, come in un piano-sequenza filmico, si sposta continuamente fino a trovare il suo punto di congiunzione e di stabile svolgimento nella città che per antonomasia simboleggia la guerra civile spagnola, cioè Barcellona. Barcellona che ribolle di rivoluzione, che quasi diventa la madre della rivoluzione con i tram verniciati di rosso e di nero, e nella Rambla “gli altoparlanti tuonano rimbombanti canzoni rivoluzionarie per tutto il griorno e per gran parte della notte”.
La storia, quella dei potenti, quella di coloro che governano e decidono, diventa la storia di uomini e donne, più o meno giovani, che combattono una guerra rivoluzionaria giusta perché dalla parte di chi è subalterno. Una guerra in cui si affrontano persone con le divise, i soldati, e persone senza divise, gente normale, che combatte mossa da un ideale profondo e sincero che trova le sue radici non solo nell’insegnamento di Bakunin, ma in quello di Lenin, e nelle parole d’ordine che furono la forza dirompente della rivoluzione francese: libertà, uguaglianza, fraternità!
E i giovani eredi dei vecchi anarchici di Napoli e Spagna, si spostano da Barcellona a Madrid dove in un bar incontrano Neruda che attende Lorca il quale non arriverà mai perché i fascisti lo ammazzeranno. Due poeti, coloro destinati, come scriveva Holderlin, a scrivere quelle cose che durano in eterno. E Lorca viene ammazzato proprio per impedirgli di dire cose che sarebbero rimaste nell’eternità. Ma la morte non gli impedirà comunque di scrivere per l’eternità. La morte appartiene ai fascisti. Che se la tengano! La vita è degli altri, cioè di tutti quelli che non sono fascisti.
La guerra civile termina con la vittoria del fascismo, cioè della morte sulla vita; il “no pasaran” sembra sconfitto ma rivivrà, e questa volta vincente, nelle pianure e sulle montagne di tutti quei paesi che appena qualche anno dopo si ribelleranno al nazifascismo, resisteranno e vinceranno.
Casales narra con forza espressiva, con una partecipazione alla vicenda che lascia intendere un coinvolgimento anche ideale, direi ideologico. Non è male di questi tempi, che Brecht avrebbe sicuramente definito “bui”, un’esplicita scelta di campo. L’opera letteraria ne ha bisogno e Casales lo fa senza timore, con la forza di una scrittura immediata che sa muoversi anche tra le pieghe del discorso dialettale con abilità e sagacia. Un racconto breve che racconta una storia lunga; una storia di sentimenti, di coraggio, di astuzie politiche, di generosità rivoluzionaria. Insomma, la storia in un racconto.

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Giovedì 28 Gennaio Ancora un Giovedì di atmosfera con NICOLAS JOSEPH RONCEA (Fuh / Io monade stanca) con il suo nuovo progetto solista

Postato il 14 January, 2010.
Categoria: Concerti Live.


Ad aprire la serata ci sarà NICOLAS JOSEPH RONCEA (Fuh / Io monade stanca) con il suo nuovo progetto solista fatto di canzoni leggere chitarra acustica e voce. Presenterà i brani del disco, che uscirà in Primavera, intitolato “News from Belgium”.

N.J. RONCEA
http://www.myspace.com/roncea

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Sabato 13 Febbraio “ZIBBA e FABIO VIALE” presenta le sue canzoni come mai fatto prima!

Postato il 5 January, 2010.
Categoria: Concerti Live.

zibba copy
Ancora una volta ZIBBA ci sorprende e in attesa dell’uscita del nuovo
disco,presentando le sue canzoni come mai fatto prima!
Accompagnato dall’estro di Fabio Biale (violino,cucchiai,vibrafono e bla bla
bla…),ZIBBA propone ” CITOFONARE N 10″,una sorta di concerto/racconto,di
interazione con il pubblico,di intimità,di alchimia…di musica per orecchie
curiose!Tra luci,suoni e colori…benvenuti ancora una volta in famiglia…

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Sabato 27 e Domenica 28 Marzo “La Voce Strumento dell’anima” workshop sull’uso della voce come strumento di guarigione e di ricerca del sè

Postato il 5 January, 2010.
Categoria: Carlos, Concerti Live, NEWS EVENTI.

La VOCE è un potente veicolo delle emozioni.

Emozioni, pensieri e  innumerevoli fattori della vita quotidiana  concorrono talvolta ad alterare la naturale accordatura del corpo e dello strumento voce.

Scopo del seminario è quello di approfondire le potenzialità dello strumento VOCE,

in un percorso a ritroso in cui la ricerca giocosa  del suono

spogliato  del significato della parole si concentri sulla forza guaritrice delle vibrazioni.


Le vibrazioni  come le onde del  mare si infrangono sul nostro corpo fisico

modellando i sentimenti le emozioni e gli stati d’animo.

Nei due giorni di Workshop condotti dal musicologo Ciro Buttari Molignani , si approfondirà l’aspetto dinamico del suono attraverso esercizi di respirazione e improvvisazione e canto

con l’obbiettivo di  potenziare le capacità creativa e guaritrice del suono dell’anima, la VOCE.

I punti:

Percorso antropologico del canto

Attivazione del respiro sonoro

Il punto fermo

Canto polifonico microtonale

Risonanza, Consonanza, Dissonanza micro e macro motricità del suono

Canto ritmico e canto melodico

Il corpo come membrana vibrante

I confini del corpo fisico e i corpi sottili

Approfondimento dell’ascolto e del silenzio

Attivazione del flusso spontaneo attraverso le attivazioni vocali

Improvvisazioni



Incontro Sabato 27 marzo ore 10,00 presso il Condorito  (Via della Stazione 64 Margarita-Cuneo)

leggero rifresco di benvenuto e presentazioni

inizio del seminario

18,oo  approfondimento di Ciro Buttari

a seguire cena vegetariana e improvvisazione musicale dello stesso Ciro Buttari e di chiunque voglia partecipare

Domenica 28 Marzo

seconda parte del seminario

pranzo

ore 18,00  improvvisazione collettiva

CONCERTO

per info ( condorito.carlos@gmail.com)

( possibilità di vitto e alloggio )

ciro buttari

Ciro Bùttari,

Cantante e compositore polistrumentista. Esecutore di Musica per il teatro,la danza,l’arte visiva e il cinema.

Dal 1967 al 74 soggiorna in medio Oriente, Africa ed Estremo Oriente svolgendo attività musicale e di ricerca sulle culture “ primitive “

74/75 Di rientro in Europa si stabilisce per un anno a Londra dove frequenta la University of London Extra-Mural Course presso il South Bank Institute .Il Workshop di Avant garde Music ,condotto da Philipp Wachsman e da Barry Anderson,tratta principalmente tematiche quali :la natura essenziale del suono,vari tipi di improvvisazioni,la musica sperimentale , elettronica e musica concreta, nuovi sistemi di organizzazione musicale e di scrittura. Avvicina in quel periodo John Cage,che rivedrà a torino nel 1987,Derek Baley,Steve Lacy,Radu Malfatti, Paul Litton e tanti altri esponenti di rilievo della nuova Avanguardia. Intraprende la pratica della “autenticità creativa” attraverso la musica spontanea e l’uso della voce come più importante mezzo espressivo

Nel 75 rientra definitivamente in Italia stabilendosi a Torino.

Da allora continua a privileggiare la sua ricerca applicandola alla Musicoterapia e alla nuova didattica musicale.

76/78: Incontra Paolo Conte e,per conto della RCA,realizza come cantante i provini delle sue canzoni.

Nel 77 forma un gruppo con altri compositori,tra questi Ludovico Einaudi e Gigi Venegoni. Realizzano per l’etichetta CRAMPS due LP: Rumore Rosso e Sarabanda.

82/83 :Compone musica per films di Daniele Segre e Tonino De Bernardi: ” Testa dura ” (Festival del Cinema di Venezia) e per conto della Rai ” Droga che fare “, ” Cinzia “, “Trip Tac Cucù “,” Divertirsi a Torino ” ed altri.

84 :Canta come voce solista nell’opera di Ludovico Einaudi dal titolo ” Sul filo di Orfeo ” registrata a Torino con l’orchestra Sinfonica della Rai ,commissionata dal Teatro Comunale di Firenze,ed. Ricordi.

84:Inizia una importante collaborazione con Luciano Berio che lo vedrà impegnato come cantante attore per tre produzioni dell ” Orfeo 2 ” tratto dall’opera del Monte Verdi

Nell’84, per il Teatro Comunale di Firenze ,47° Maggio Fiorentino, Palazzo Pitti.

Nell’85 , inaugurazione della grande Hall della Villette di Parigi.nell’ Anno Europeo della Musica,

Nell’86 ,prodotto dal Musicus Concentus per Firenze Capitale Europea della Cultura.

1987 : Con lo pseudonimo di Yorick entra a far parte del “ Teatro dei Sensibili ” dello scrittore poeta Guido Ceronetti. Compone ed esegue dal vivo le musiche di ” Omaggio a Luis Bunuel “. Nell’88 segue “Mystic Luna Park. Nel 91 con il Teatro dei Sensibili effettua una tournè europea di 6 mesi con lo spettacolo ” Viaggia, viaggia Rimbaud “.

93/94 Per Enrico Ghezzi e Marco Melani ( Fuori Orario Rai 3 ) compone , con Massimo Cartello e Marco Pezzuti, la colonna sonora di uno dei capolavori dell’espressionismo tedesco del 1920 :il Golem di Paul Wegner . In occasione della presentazione della pellicola restaurata dal Museo del Cinema di Torino, esegue dal vivo le musiche del Golem.

95 : Al Festival del Cinema di Taormina crea musica dialogando con le immagini di films di Tonino De Bernardi. In seguito è presente in numerosi altri Festival del Cinema : Cinema Giovani, Locarno, Rotterdam,Amsterdam,Dunkerk ,Roma, Portogallo e Festival del Cinema di Venezia.

94\95 Torino eventi speciali “ Città Svelata “ 6 ore di performance di Musica Creativa .Via Gioacchino e O.G.R.

1997:Si trasferisce definitivamente a Mondovì dove prosegue l’insegnamento nelle scuole Monregalesi con un suo metodo di nuova didattica musicale dal titolo “l’Occhio che sente,l’Orecchio che vede”.Altro progetto di musicoterapia che da molti anni riscuote interesse nelle scuole elementari,medie e ITC Superiori torinesi è “Diverso è Uguale”.

98\2006

Conduce seminari intensivi di canto spontaneo , ”IO SONO SUONO” e di ricerca della forza riequilibratrice nascosta nella voce umana rivolti a psicologi, insegnanti, medici, terapeuti ,

ricercatori e a coloro che non si considerano intonati e che hanno difficoltà ad accettare la propria voce .

Dal 1979 si occupa di nuova didattica e Musicoterapia lavorando con disabili gravi e portatori di handicap in ambito psichiatrico e socioterapeutico,nelle scuole materne, elementari, medie e superiori .

Svolge attività di formatore musicale per conto del Provveditorato agli Studi e dell’Assessorato al sistema Educativo di Torino, Necessità Educative Speciali, ITC Arduino, C.S.T, Integrazione e Sviluppo. Dal 2002 porta avanti un laboratorio musicale con una ventina di utenti medio gravi presso il Colleggino Milena di Ternavasso (Carmagnola)

Nel 2006, per conto della A.S.L.TO 4 di Chivasso ( alcologia) e dell’associazione culturale “Il Salto”, realizza un laboratorio musicale ,divenuto ora Centro Sperimentale Riabilitativo per l’intervento sulla comorbilità in alcologia, rivolto ad utenti con comorbilità psichiatrica . Collabora dal 2006 con l’Associazione piemontese Sindrome di Williams e il CE.S.M.M.E.Centro Studi Musica e Medicina di Pavia ad un progetto triennale sperimentale di ricerca e didattica musicale per soggetti affetti da Sindrome di Williams ,conclusosi nel 2008 e ripreso nel 2009.

In equipe con psicologi e musicoterapeuti , con la super visione della dott.ssa Nerea Albertini. Il lavoro proposto con 10 soggetti affetti da SW fornisce un repertorio di osservazioni utili alla comunità scientifica e fondamentali negli ambiti della musicoterapia e delle didattiche specializzate.

2009-Cocerto al Teatro S.Giuseppe a Torino in occasione della “Marcia Mondiale per la Pace”.

Per la giornata Internaziole “La Lingua Madre” organizzata dall’Unesco .Laboratori Interculturali con le scuole torinesi presso l’Auditorium Cascina la Marchesa. Gruppi di cento bambini per ogni mattinata.I Laboratori proseguiranno nel mese di gennaio e febbraio.

Gli strumenti utilizzati da Ciro Bùttari sono : voce, percussioni di ogni genere, organetto diatonico e

accordeon, Santur Persiano a 72 corde, disco Armonico HANG PanArt, Arpa Celtica,tastiere a ventola e a

mantice,Armonium Indiano ,campionatore senza memoria, Jam Man Lexicon, Loop station boss, Vocalist, monocordo

armonico.
DISCOGRAFIA Rumore Rosso ed. CRAMPS-1977

Sarabanda ed. CRAMPS -1978

Esercitazioni al volo dell’ Angelo CREMS ed. Indipendente

Caro Amore CREMS ed. Indipendente/ Confluenze in mutazione CREMS ed. Indipendente

Paesaggi Interiori ed. ECOSOUND Frammenti dell’io CREMS ed. Indipendente

/Canti dell’Anima ed. ECOSOUND

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Venerdì 5 Febbraio “Dancing Souful Party & Piddu Dj”SOULFUL TORINO DJ SET 100% VINILE A 45 GIRI soul -funk-r’n'b-black rockers-jump blues-popcorn-jazz-latin

Postato il 3 January, 2010.
Categoria: Concerti Live.

Luis e Jimmy Soulful si sono affacciati alla scena nel 2003, crescendo nell’area dei Murazzi del Po, migrando di club in club della notte torinese. D’inverno si riscalda allo Spazio 211, di fronte al pubblico bollente del Soulful Gran Varietà, uno zoo di talenti che riunisce musicisti, ballerine e comici in un’atmosfera da avanspettacolo; con il primo caldo si prepara a svernare all’Imbarco Persino, con il Dancing Soulful Friday.
La loro vorace fame di digging li ha trascinati in giro per il mondo a servire succose chicche di rare groove.

A unire i loro patrimoni genetici è infatti la stessa tara: una passione ossessiva per la caccia al vinile d’annata, meglio se raro
Il germe divorante di questa vinyl addiction? Altro non è che la musica stessa, il cuore palpitante e sudato del meglio del soul. Chiamatelo funk, chiamatelo R&B, latin, jazz. Ray Charles lo chiamava electricity. “We don’t really know what it is, but it’s a force that can light up a room”

SOULFUL TORINO DJ SET 100% VINILE A 45 GIRI

soul -funk-r’n'b-black rockers-jump blues-popcorn-jazz-latin


Soulful is a crew of dj’s, based in Torino Italy, that spins REAL R&B, from ‘56 to ‘75, great afroamerican music: soul, funk, northern and southern soul, latin grooves, dancefloor jazz. Since 2003 Luis and Jimmy make people dance with the weekly DANCING SOULFUL SATURDAY and FRIDAY and as well open-air parties and special one-nights with the best Dj’s of the international soul-funk scene, such as:
Keb Darge, Eddie Piller, Andy Lewis, Russ Dewbury, James Maycock, Ian Wright, Dj Cello, Snowboy, Johnny Hitman.
The crew runs venues in the main clubs of Torino and neighbours and toured playing in Milan, Modena, Rome, Pescara, Genoa, Pavia, Zagreb, London.
www.soulfultorino.it

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Venerdì 29 Gennaio “Leo Pari, parole che vengono dal futuro” e MR VALE

Postato il 28 December, 2009.
Categoria: Concerti Live.

Leo Pari, parole che vengono dal futuro

In uscita Non Parlerò d’Amore, primo singolo dal nuovo album

Verrà ufficialmente presentato sabato 24 ottobre il primo singolo estratto da Lettera al Futuro, il nuovo lavoro di Leo Pari che uscirà nei prossimi mesi. «Non Parlerò d’Amore l’ho scritto una mattina – racconta il cantautore romano – dopo essermi reso conto che il novanta per cento dei brani trasmessi alla radio parlano sempre e comunque di storie d’amore, in tutte le salse… il protagonista di questa canzone invece vuole ribellarsi, non vuole parlare d’amore e non vuole neppure sentirne parlare, per il semplice fatto che è rimasto fortemente scottato e deluso dall’amore stesso. E’ per certi versi un gioco dell’assurdo – spiega l’autore di musiche e testi dell’intero album – e sicuramente c’è una vena di sarcasmo nelle parole di questa canzone».
Dal punto di vista musicale Leo Pari ha scelto la via della sperimentazione, sviluppando un brano che parte con un classico «riffone di chitarra elettrica che ti fa fare le corna con la mano», per poi  sfociare in un ritornello in tre quarti dalle sonorità “electro battistiane”. «E’ in effetti una caratteristica che accomuna tutti i brani di Lettera al Futuro – dichiara l’artista – la miscellanea di più generi all’interno di uno stesso brano: il rap old-school, che si insegue con il funk ed il rock pesante, senza escludere una forte componente cantautorale. Questa è la mia lettera al futuro, come se volessi lasciare ai posteri un album su cui esprimere un’ardua sentenza. Credo che questo sia un album di passaggio, soltanto un solco sulla strada che mi sta portando verso un luogo sconosciuto, ma che inizio ad intravedere da lontano».

Così anche il videoclip che accompagnerà l’uscita del singolo Non Parlerò d’Amore si colloca idealmente in quella linea che separa tradizione ed innovazione: la scelta di videocamere con ottiche anni ’80 per regalare un effetto vintage unite al sapore esotico della location, una Kiev dagli antichi rimandi ma proiettata verso il futuro. La regia, curata da Saku (Lacuna Coil, Piero Pelù, Linea 77, The Niro, Casino Royale), ha saputo evidenziare la forza ironica di un pezzo che si candida a diventare un tormentone del prossimo inverno.

LeoPari.it,

il primo vero sito Social

Per il lancio del nuovo album l’artista ha creato una vetrina web senza precedenti

Sta facendo il giro delle radio italiane e presto sbarcherà anche sul piccolo schermo il brano Non parlerò d’amore, primo singolo estratto dal nuovo lavoro di Leo Pari, Lettera al Futuro. La voglia di rompere con certi schemi, sia musicali che stilistici, ha portato il cantautore romano a puntare su una promozione “alternativa” rispetto ai canoni della discografia tradizionale. Per questo uno dei principali mezzi di diffusione del brano è stato proprio internet, con un progetto web rivoluzionario che ne ha accompagnato l’uscita: basta andare su  HYPERLINK “http://www.leopari.it” www.leopari.it per capire quanta innovazione si nasconde dietro questo esperimento. Aprendo l’home page è possibile ascoltare la versione completa del singolo, mentre un fumetto mostra l’ultimo “cinguettio” Twitter di Leo; basterà poi un click per entrare in un mondo fatto d’interattività e contenuti sempre aggiornati.

Potenza del “social”, si potrebbe dire, visto che tutte le sezioni sono collegate ad altrettanti siti 2.0 che ne garantiscono l’alto livello di interazione: le news arrivano direttamente dal blog WordPress, mentre le foto sono collegate al canale Flickr dell’artista, con la possibilità di seguirlo attraverso il proprio account. Stessa cosa vale per i video, tra i quali spicca quello girato a Kiev relativo al nuovo singolo, che provengono dal canale You Tube del cantautore. Di forte impatto anche le sezioni Musica, Tour ed Info, mentre dalla pagina Extras è possibile scaricare gratuitamente sfondi personalizzati per Pc ed iPhone.

leo pari«Questa architettura riflette la nuova tendenza del web di partecipazione e condivisione dei contenuti – spiegano Rosbeh Zakikhani e Mario Inghilleri, Creative Director e Graphic Designer del sito – che vengono pubblicati sui rispettivi canali Social, dove sono evidenti i vantaggi per esposizione e interazione con il pubblico. I contenuti raggiungono un maggior numero di utenti che possono commentare, condividere, aggiungere ai preferiti e consigliare ad altri utenti… il tutto con grande facilità, tramite gli strumenti che già utilizzano quotidianamente». Nemmeno il caro vecchio MySpace ed il tormentone FaceBook sono sfuggiti a chi ha lavorato sulla nuova immagine di Leo Pari, i cui canali sono anch’essi presenti sulla Home Page per entrare direttamente in contatto con l’artista ed essere così sempre aggiornati sulle novità in arrivo. Facile prevedere che ne vedremo delle belle. Nel frattempo Non parlerò d’amore sta ottenendo ottime recensioni ed un crescente interesse del pubblico, segno che l’attesa per questo nuovo lavoro di Leo Pari è stata ben ripagata.

mr vale

Mr.Vale nasce nel febbraio del 2007, lasciandosi alle spalle le varie cover e rock band di cui aveva fatto parte, per dedicarsi unicamente ad un progetto acustico fatto di pensieri, immagini, paure e melodie. Dopo un primo periodo da solista, fatto di grancassa, voce, chitarra, strani momenti e piccoli palchi, a lui si uniscono le melodie di un flauto traverso, interpretato da Paola, e più tardi le note di un basso elettrico, suonato da Enzo. Mr.Vale non saprebbe definire bene a che genere musicale appartengano le sue canzoni, forse non sa neanche lui cosa sta’ facendo, ma ad ogni modo continua a farlo.

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SABATO 9 GENNAIO “FUNK NO GUNS”

Postato il 28 December, 2009.
Categoria: Carlos, Concerti Live.

DALLE 22
ABBLIGLIAMENTO ONLY ‘70

09012010 (1)

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