da agenda rock di Paolo Bogo “applausi” al Condorito

Postato il 25 May, 2010.
Categoria: Carlos.

UN CONDORITO DA APPLAUSO

Sarebbe davvero una grossa perdita se un giorno venisse a mancare il Condorito. In questi anni il piccolo club di Margarita ha ospitato un numero davvero impressionante di serate di musica dal vivo, diventando un luogo imprescindibile per chi cerca suoni non banali. Si trova in quel di Margarita, sulla strada tra Cuneo e Mondovì, e ha sede in un appartamento accogliente e arredato con gusto. E’ qui, ad esempio, che il 5 maggio si è esibito Barzin, intenso cantautore canadese di origini iraniane che l’anno scorso aveva suonato allo Spazio 211 di Torino. Accompagnato dal suo gruppo, ha trovato al Condorito la perfetta location per la sua musica in bilico tra pop da camera, “alternative country” e indie rock. Guardando da un lato alla canzone d’autore d’artisti come Bob Dylan, Nick Drake e Leonard Cohen e dall’altro a band come Red House Painters e Tindersticks, i suoi pezzi, intimisti e malinconici, lenti ma intensi, posseggono in realtà una ricchezza di sfumature che conquista progressivamente, come hanno potuto apprezzare i – purtroppo non numerosissimi – spettatori presenti.

Il 30 aprile, invece, il piccolo club ha ospitato gli Oggitani del simpatico violinista e cantante sanremese Sergio Caputo. Il gruppo (in cui va segnalato il bravo chitarrista acustico Fabrizio Vinciguerra) ha percorso un viaggio sonoro spaziando tra tradizione occitana, pizzica, musica klezmer e gitana, brani curdi e arabi, creando una festa musicale che può trasformarsi (com’è successo in quest’occasione) in danza collettiva. Ospite speciale della serata era il musicista marocchino Hamid Moumen, virtuoso del guenbri, uno liuto-tamburo a tre corde, che ha ipnotizzato il pubblico proponendo brani gnawa e colorando di suoni del deserto rigaudon e boureo.

Il 24 aprile, infine, erano tornati gli svedesi Holmes, altra formazione importante di casa al Condorito. Oltre a proporre alcuni loro cavalli di battaglia (tanto per nominarne uno: la splendida “David Letterman”), hanno presentato molti brani dal loro brillante album di imminente uscita, intitolato “Have I Told You Lately That I Loathe You”.

Insomma, una programmazione da applauso.

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